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Come migliorare il benessere della mansarda

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23 gennaio 2017 Cappotto termico e coibentazione tetti

Ecco alcuni consigli su come ristrutturare il sottotetto della tua casa per ottenere un’accogliente mansarda.

Il sottotetto viene spesso utilizzato solo per conservare alberi di natale, culle e scatoloni pieni di cianfrusaglie: una specie di grande ripostiglio per conservare oggetti invece che uno spazio da vivere.

Perché? Il più delle volte dipende dal fatto che lo spazio a disposizione è troppo piccolo e il tetto è troppo spiovente; altre volte perché le temperature che si registrano in questo ambiente, sia d’estate che d’inverno, non sono accettabili.

Ma con alcuni accorgimenti e qualche intervento di ristrutturazione è possibile dare nuova vita a questo locale della casa e trasformare un semplice sottotetto in una stupenda mansarda abitabile.

Perché ristrutturare la mansarda

Oltre che ricavare un nuovo e particolare ambiente vivibile nella tua casa, ristrutturando la mansarda ottieni degli effetti secondari non trascurabili sulla tua abitazione:

  • Un buon isolamento termico del tetto aumenta l’efficienza energetica della casa e ti permette di ottenere un attestato di prestazione energetica APE più elevato
  • Il restauro del tetto porta un notevole risparmio sulle spese di riscaldamento d’inverno e di raffrescamento d’estate
  • L’aumento del benessere del locale e della classe energetica della struttura fa aumentare il valore dell’immobile

Sottotetto o mansarda? I requisiti

Prima di iniziare i lavori di ristrutturazione bisogna verificare che questi siano praticabili: il tetto della soffitta deve avere un’altezza minima perché sia abitabile, specificata da regolamentazioni regionali. L’altezza media italiana è di 2,40 metri ed è più bassa se si tratta di locali di servizio.

Un altro parametro che definisce l’abitabilità di un sottotetto è il rapporto aeroilluminante (RAI) cioè il rapporto tra la superficie di calpestio e la superficie coperta dalle finestre che non può essere inferiore a un ottavo, al fine di assicurare il giusto ricambio d’aria e una buona luminosità.

Una volta verificati questi presupposti bisogna capire se è necessario richiedere particolari autorizzazioni per effettuare i lavori, anche queste variabili da Regione a Regione.

Il più delle volte basta presentare una dichiarazione di Inizio Attività insieme al progetto. Puoi rivolgerti all’ufficio tecnico del tuo Comune per richiedere maggiori informazioni in merito.

Isolamento termico per il benessere della mansarda

Fatto questo si passa alla progettazione vera e propria dell’ambiente, partendo ovviamente dalla parte principale: il tetto.

Il problema principale di questo locale è rappresentato dalle temperature: essendo subito sotto il tetto, è costantemente irradiato dalla luce solare (e dal calore). Se questo può essere vantaggioso d’inverno, d’estate rappresenta un grosso problema.

Coibentazione termica

Per questo motivo è fondamentale procedere con l’isolamento termico del tetto in modo da evitare la dispersione di calore verso l’esterno, in inverno, e l’ingresso del caldo eccessivo durante l’estate. Ci sono diversi materiali che occupano diversi spessori in base ai quali si ottiene una maggiore o minore coibentazione: lana di vetro, cappotto isolante, lana di roccia, schiuma, fibra di cellulosa e polistirene.

Finestre per l'isolamento e la ventilazione

Per regolare la temperatura all’interno della mansarda grande importanza ha anche la scelta delle finestre: devono essere possibilmente schermate dal sole, all’esterno, e disposte in maniera adeguata per sfruttare la ventilazione naturale: la cross ventilation (tra finestre con esposizioni diverse nella mansarda) e l’effetto camino (tra finestre della mansarda e finestre situate ai piani inferiori).

Al tempo stesso le finestre devono garantire un isolamento termico e acustico adeguato: sia per quanto riguarda i vetri, che devono lasciar passare la luce del sole  specialmente in inverno ma al tempo stesso proteggere dal calore in estate, sia per quanto riguarda gli infissi, i quali devono impedire infiltrazioni e non devono favorire la dispersione di calore. Le finestre a bilico, installate sulla parte spiovente, rappresentano un’ottima soluzione.

 

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