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Come togliere umidità in casa: i 3 rimedi più efficaci

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05 maggio 2017 Check-up energetico

Oltre a provocare danni alle pareti, l’umidità in casa può danneggiare la salute di chi ci vive. Analizziamo cause e rimedi.

Muffa sulle pareti, cattivo odore, intonaco che si stacca e la sensazione di freddo intenso e penetrante sono tutti i fastidiosi sintomi della presenza di umidità all’interno della nostra casa.

Se da un lato un discreto tasso di umidità garantisce il benessere dell’ambiente domestico, un tasso elevato diventa fastidioso e addirittura dannoso per la nostra salute e per quella della nostra abitazione.

Livello ideale di umidità in casa

Umidità e temperatura determinano il comfort ambientale (o benessere termoigrometrico): quella sensazione di benessere che sperimentiamo all’interno di un certo ambiente.

Il livello ideale di umidità interno, con una temperatura di 20° centigradi, non dovrebbe andare oltre il 45%. Questo dato cambia in base alla temperatura esterna: se fosse di 30°, all’interno sarebbe ideale anche una temperatura di 25° con un tasso di umidità non superiore al 55%. Il perché è molto semplice: è preferibile evitare sbalzi termici troppo elevati per salvaguardare la nostra salute.

Quali sono i segni e gli effetti dell’umidità

Un cattivo comfort ambientale è uno dei campanelli d’allarme che ci fanno capire che forse in casa c’è troppa umidità.

Visivamente, invece, la presenza di umidità diventa palese con la formazione di condensa sulle pareti e sulle finestre, con la comparsa di muffa o con il graduale sgretolamento dell’intonaco dai muri e dal soffitto.

Possiamo accorgerci dell’umidità eccessiva anche in altri modi spiacevoli: debolezza, affaticamento, senso di infreddolimento, mal di gola fino ad arrivare a rinite, allergie, attacchi d’asma e reumatismi, se la situazione persiste.

Ad essere in pericolo non è solo la nostra salute ma anche quella della nostra casa: se l’umidità è causata da infiltrazioni, ad esempio, può intaccare la struttura con gravi conseguenze per i muri.

Anche il portafogli risente gli effetti di un comfort ambientale basso! Se avvertiamo maggiormente il freddo o boccheggiamo per l’afa siamo portati maggiormente ad aumentare la potenza di climatizzatori e di impianti di riscaldamento, con un conseguente aumento della bolletta energetica.

Cause dell’umidità in casa

Sono diverse le cause dell’umidità che può interessare le nostre case:

  • umidità di risalita: si verifica, quando le fondazioni non sono adeguatamente isolate dal terreno o da eventuali falde acquifere nelle vicinanze e il materiale di cui sono fatte le pareti è particolarmente poroso. Potete trovare maggiori informazioni qui;
  • infiltrazioni: nelle pareti o nel tetto, a causa di perdite idriche o a crepe;
  • umidità di condensa: si verifica in presenza di un cambio repentino di temperatura che comporta un cambio di stato del vapore acqueo, generalmente a causa della cottura dei cibi o dopo aver fatto una doccia;

Rimedi contro l’umidità: come combatterla

A volte basta poco per evitare che si accumulino umidità e condensa: arieggiare gli ambienti almeno una volta al giorno, accendere una cappa aspirante sui fornelli, accendere una ventola o aprire una finestra quando si cucina o ci si fa la doccia ed evitare di lasciar asciugare i panni bagnati in casa sono buone pratiche da tenere.

Eliminare le cause dell’umidità

A parte questi rimedi, che possono bastare fino a livelli minimi di umidità, ci sono diverse azioni correttive che puoi intraprendere per risolvere il problema alla radice. Quando ad esempio il problema deriva da perdite idriche basterà risolvere il guasto per migliorare il benessere domestico.

1) Migliorare l’isolamento termico

Un isolamento termico inadeguato può essere la causa di condensa all'interno per via di ponti termici: un cappotto termico o interventi di coibentazione con i migliori materiali a disposizione consentono di isolare efficacemente la nostra casa e al tempo stesso di garantire la traspirabilità delle pareti per impedire la formazione di condensa e muffa.

2) Sostituire gli infissi

Ponti termici e spifferi possono essere la causa della formazione di condensa in prossimità delle finestre. Gli infissi hanno il fondamentale compito di evitare lo scambio termico tra interno ed esterno, sia d’inverno che d’estate: dei buoni infissi proteggono dalle infiltrazioni d’aria e freddo dall’esterno, d’inverno, e dall’ingresso del caldo d’estate, mantenendo costante la temperatura e l’umidità all’interno della nostra casa.

3) Deumidificare l’aria con il climatizzatore

Oltre a raffrescare e a riscaldare gli ambienti alcuni climatizzatori svolgono la funzione di deumidificazione e filtraggio dell’aria,  ripulendola quasi totalmente da tutte le spore e gli allergeni presenti.

 

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