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Ecobonus e detrazioni fiscali: le novità del 2018

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09 gennaio 2018 Check-up energetico

Detrazioni fiscali, bonus verde, bonus ristrutturazioni, Ecobonus: ecco tutte le novità per il 2018, chi può richiedere gli sgravi fiscali e in che modo.

 

E’ ufficiale: La Legge di Stabilità per il 2018 ha confermato e prorogato le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni anche per il nuovo anno.

Con alcune piccole differenze rispetto allo scorso anno, ristrutturare e riqualificare casa dal punto di vista energetico conviene anche quest’anno, grazie agli sgravi fiscali del 50% previsti nel cosiddetto Bonus 2018.

La novità prevista riguarda le nuove aliquote di detrazione per l’Ecobonus per lavori iniziati a partire dal 1° gennaio 2018.

Particolarmente attesa questa voce della Legge di Stabilità 2018 ha riconfermato anche il cosiddetto bonus verde, ossia la detrazione fiscale del 36% e fino a 5.000€ di spesa per ristrutturazione e cura di giardini e terrazzi privati.

Ecco, in maniera approfondita, tutte le novità, gli importi, i limiti e la documentazione necessaria per beneficiare delle nuove detrazioni fiscali 2018.

 

Quali opere possono beneficiare delle detrazioni Irpef 2018?

I lavori che possono approfittare del bonus ristrutturazioni 2018 sono diversi per entità e tipologia ma tutti mirano alla riqualificazione edile ed energetica. Tra questi:

  • I lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze;
  • I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di parti comuni di edifici residenziali, ossia su condomini;
  • Opere finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche (ad esempio ascensori esterni);
  • Realizzazioni che favoriscono la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi (ai sensi della legge 104/1992). La detrazione però fa riferimenti esclusivamente ad interventi sull’abitazione non agli strumenti che, pur rispondendo alla stessa necessità, non rientrano in questa casistica;
  • Opere di bonifica dell’amianto e di sicurezza domestica, come la riparazione, ad esempio, di impianti elettrici insicuri o malfunzionanti o la posa di vetri anti-infortunio;
  • Lavori di cablatura degli edifici, di contenimento dell’inquinamento acustico o lavori di risparmio energetico.

Inoltre è possibile considerare, nel calcolo comulato per usufruire della detrazione, anche voci “secondarie” come:

  • Oneri di urbanizzazione
  • Spese per l’acquisto di materiali
  • Spese per perizie e sopralluoghi
  • Spese per la documentazione richiesta di autorizzazioni o di inizio e fine lavori
  • Prestazioni professionali e consulenze richieste dal tipo di intervento

 

Ecobonus: 65% per la riqualificazione energetica

La Legge di stabilità sancisce la proroga fino al 31 dicembre 2018 anche per quanto riguarda l’Ecobonus del 65%.

Quali sono i lavori che possono beneficiare dell'Ecobonus?

Potranno beneficiare di tale bonus solamente alcuni degli interventi di riqualificazione energetica:

  • Impianti solari termici;
  • Impianto termodinamico;
  • Miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti);
  • Sostituzione e miglioramento di vecchi impianti di riscaldamento con l’installazione di pompe di calore, caldaie di alta efficienza (non minori della classe A) con valvole termostatiche (nel caso in cui non vengano installate quest’ultime la detrazione sarà del 50%).

La percentuale detraibile dell’Ecobonus sarà invece del 50% per i restanti interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico, quali:

  • Installazione di schermature solari;
  • Sostituzione infissi.

Come per lo scorso anno la detrazione di cui potranno beneficiare gli interventi elencati sarà ripartita in 10 quote annuali, con un tetto massimo di 96.000€ e IVA agevolata del 10%.

Detrazioni fiscali per condominio

Ulteriore novità fa riferimento ai condomini: con un tetto massimo di 136.000€ di spesa per unità immobiliare del condominio, si potrà beneficiare di una detrazione fino all’80% per il miglioramento dello stato energetico dell’immobile passando da una classe energetica più bassa ad una più alta e fino all’85% se il passaggio riguarda due classi di rischio inferiori.

Il fine esplicito dell’Ecobonus è quello di incentivare gli interventi di risparmio ed efficienza energetica.

 

Detrazioni fiscali 2018 per fotovoltaico

Anche per il fotovoltaico sono previste detrazioni fiscali nella nuova Legge di Stabilità 2018: così come il bonus ristrutturazioni la percentuale detraibile è del 50% con un tetto massimo di 96.000€ e IVA a 10%.

 

Limiti delle detrazioni fiscali per ristrutturare casa

Le agevolazioni fiscali che riguardano gli interventi di ristrutturazione degli edifici devono però tenere conto di alcuni tetti massimi, così ripartiti:

  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, caldaie a condensazione, pompe di calore e impianti geotermici;
  • 60.000 euro per interventi sull’involucro dell’immobile;
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari per l’acqua calda sanitaria, sia per uso domestico che industriale, ma anche per il fabbisogno di acqua calda in istituti scolastici, università e strutture sportive;
  • 100.000 euro per interventi di riqualificazione energetica.

Differente discorso invece si ha, sia in riferimento alle percentuali detraibili sia ai tetti massimi, per quanto riguarda le detrazioni applicabili ai condomini, disciplinati in maniera differente e che potranno contare sul 70-75% in base ai lavori effettuati.

 

Quali documenti bisogna presentare per usufruire delle detrazioni fiscali del 2018?

Per accertare effettivamente la messa in opera dei lavori, coloro che vogliono usufruire delle detrazioni Irpef dovranno presentare la seguente documentazione:

  • Certificazione energetica dell’immobile (ossia i dati dello stato di salute energetico dell’edificio) da richiedere all’ente locale di riferimento (Regione o comune o città metropolitana) redatto da un professionista abilitato;
  • Certificazione di un tecnico abilitato o dichiarazione del direttore dei lavori.

Entro il termine di 90 giorni dalla fine dei lavori di riqualificazione energetica il richiedente del bonus dovrà trasmettere telematicamente la scheda informativa degli interventi effettuati e la copia dell’attestato di qualificazione energetica all’Enea, ente pubblico che opera anche nel settore dell’energia.

Inoltre occorre conservare ed esibire, se richiesto una serie di documenti visionabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

 

Chi può richiedere le detrazioni fiscali 2018?

Tutti i contribuenti possono richiedere il bonus 2018, compresi i titolari di reddito d’impresa possessori di un immobile.

  • Le associazione di professionisti
  • Gli enti pubblici e privati svolgenti attività commerciale;
  • Persone fisiche titolari di diritto reale sull’immobile;
  • Coloro che hanno in comodato un immobile;

Per finire, nelle ultime modifiche della Legge di Bilancio si riconferma anche per il 2018 il bonus mobili, una detrazione del 50% della spesa effettuata con il limite di 10.000€.

 

La materia è vasta e complessa, per questo ti consigliamo di affidarti a professionisti che possano consigliarti le migliori soluzioni.

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