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Isolamento acustico degli infissi: 5 consigli per migliorarlo

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27 marzo 2017 Infissi e serramenti

L’inquinamento acustico viene spesso sottovalutato. Il corretto isolamento acustico delle finestre ci protegge dagli effetti negativi del rumore.

Immaginate di essere a casa vostra, durante un bel giorno di sole, stesi sul letto a godervi un po’ di sano relax… finché i clacson e l’incedere pesante dei mezzi pubblici rovinano l'atmosfera!

Ok, forse è una situazione un po’ esagerata ma di sicuro non vi sarà totalmente estranea. Chi vive isolato in campagna o in montagna può godersi tutta la tranquillità che la natura offre ma cosa si può fare per avere un po’ di quiete in casa o in ufficio, soprattutto se si abita in una grande città?

Ecco una lista di 5 consigli per migliorare l’isolamento acustico a casa o sul luogo di lavoro.

 

1. Capire le cause dell’inquinamento acustico

Innanzitutto bisogna identificare qual è la fonte del rumore. Sembrerà strano e scontato ma è importante per determinare i possibili rimedi da adottare.

Le cause più frequenti sono il traffico in strada o quello aereo, le urla e il chiacchiericcio delle persone in prossimità di piazze, scuole e luoghi affollati e gli schiamazzi notturni se si abita vicino a locali molto frequentati di sera.

In base al livello di rumore esterno è possibile ricorrere ai ripari in diversi modi: da quelli più semplici e immediatamente applicabili a quelli più complessi che possono richiedere l’intervento di un professionista.

Potreste rendervi conto che il rumore è in lontananza e interessa solo qualche ora del giorno, per cui potrebbe bastare anche solo installare delle tende di tessuto pesante per farvi dormire sonni tranquilli. O potreste rendervi conto che il rumore non proviene dall’esterno ma dall’interno dell’edificio stesso, e in quel caso servirà a ben poco lavorare sugli infissi!

 

2. Individuare i punti critici

Una volta individuata la fonte del rumore, bisogna rendersi conto dei punti critici che permettono al rumore di entrare in casa o in ufficio:

  • i vetri: quanto sono spessi? Come sono fissati alla struttura? I vecchi vetri sottili, fissati ad una struttura in legno per mezzo di silicone, presenti ancora in molte case a volte producono essi stessi rumore se sollecitati da vibrazioni esterne!
  • le pareti e le fonti secondarie: la maggior parte delle volte le pareti isolano bene dal rumore esterno ma è sempre bene controllare. Inoltre il rumore può infiltrarsi da altri punti, come il cassone delle persiane avvolgibili.
  • la posa in opera: i migliori infissi del mondo non ridurranno il rumore proveniente dall’esterno se l’installazione - più nello specifico il punto di contatto tra vano delle pareti e controtelaio - non rispecchia lo stesso livello di eccellenza.

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3. Conoscere gli interventi praticabili

Sempre sulla base del livello di rumore, ci sono interventi via via più consistenti che è possibile applicare, come ad esempio:

  • la sostituzione o l'installazione di guaine e guarnizioni anti-rumore
  • l'installazione di spugne anti-riverbero nel cassone
  • l'utilizzo di tapparelle ad assorbimento acustico
  • la sostituzione dei vetri e del telaio

Per alcuni professionisti bisogna agire maggiormente sul telaio, per altri sui vetri, sul numero di camere e sui materiali fono-isolanti al loro interno.

La scelta dipende sicuramente dalla particolare situazione, dall’esperienza degli installatori e dalla qualità dei materiali utilizzati.

 

4. Sfruttare le detrazioni fiscali per la sostituzione degli infissi

Ok, avete finalmente deciso di sostituire i vostri vecchi infissi e di dormire sonni tranquilli? Buone notizie! Potete approfittare delle detrazioni fiscali fino al 65% se questo intervento aumenta l’efficienza energetica dell’immobile.

 

5. Affidarsi a un professionista

Ultimo consiglio ma anche il più importante: rivolgersi ad uno specialista! Solo un professionista saprà suggerire la soluzione più adatta a partire dalla situazione particolare e dalle finestre attualmente installate.

L’inquinamento acustico è un problema serio che alla lunga può far sentire i suoi effetti: sul luogo di lavoro, ad esempio, è causa di scarso rendimento. Un’esposizione prolungata al rumore influisce direttamente sul nostro umore, sulla nostra capacità di concentrarci e sulla nostra suscettibilità quindi sullo stress e sulla nostra salute.

 

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